Palazzo Municipale

L’intervento di riqualificazione del palazzo municipale, conclusosi nel 2012, ha avuto il duplice scopo di conservarne e valorizzarne l’architettura settecentesca, e di rendere fruibili parte degli ambienti per attività legate alla musica.

L’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Banda Musicale “Aurora”, infatti, ha scelto di realizzare al piano terreno di questo palazzo, dove un tempo si trovavano le Scuole Elementari, un Centro Didattico Musicale intitolato al suo concittadino violinista e compositore, Giovanni Battista Polledro (1781-1853). La sala più aulica, a destra dello scalone, che è stata subito dedicata al Polledro ed è diventata la Sala da Musica, presenta alcuni arredi di particolare pregio: un pianoforte verticale, un elegante salotto ottocentesco, il ritratto del violinista, copie  da originali delle sue opere  e  sedute per gli eventi musicali.

Al primo piano tre sono le sale di particolare interesse: la sala del Consiglio, la sala di San Giorgio e la sala dell’Aquila.  La Sala del Consiglio conserva l’originario pavimento in cotto settecentesco e  presenta agli  angoli quattro grandi armadi a muro/bussole in noce scolpito, che rendono omogeneo ed  arricchiscono l’assetto compositivo dell’ambiente, a cui si aggiunge un interessante camino di gesso. La Sala di San Giorgio, Santo patrono di Piovà, prende il nome dal dipinto ottocentesco posto al centro della volta, quest’ultima dai saggi stratigrafici risulta ricca di altre valenze decorative quali un ornato chiaroscurato su trabeazione, inoltre l’arredo è costituito da armadi ricchi di intagli ed intarsi, da dipinti raffiguranti il conte di Cavour, il cardinal Massaia, da mappamondi dei secoli scorsi. La  sala dell’Aquila dal rinvenimento in corrispondenza del centro volta di un secondo impianto decorativo, ottocentesco, dove il volatile è affiancato da un cartiglio reso tono su tono.  Il tema dell’aquila potrebbe collegarsi ala fatto che Piovà fino al 1731 fece parte del contado Radicati di Cocconato il cui simbolo araldico è proprio l’aquila dorata in campo nero.

Il pubblico, oltre ad assistere ad incontri musicali, può visitare le sale a piano terreno e gli ambienti più significativi del piano nobile, secondo il percorso di visita da effettuare in specifici orari o previa prenotazione.