La lunga notte delle Chiese

Anche Piovà ha partecipato il 10 giugno 2022 all’evento nazionale de La lunga Notte delle Chiese, con uno splendido concerto di arpa e violino a cura di Fernanda Saravalli e Gisella Tamagno. Ad introdurre la serata, Piera Tosco, che ha illustrato la storia della bellissima chiesa barocca opera dell’ingegno di Benedetto Alfieri. A seguire i partecipanti hanno potuto sorseggiare una tisana nel Giardino di Illeana, un tempo parte del palazzo dei Marchesi Ricci.

ProfumataMenta 2022

Una Fiera che si tinge di verde e ha il profumo delicato e fresco della menta. Lungo il centro storico un susseguirsi di bancarelle di prodotti tipici, artigianato locale, antiquariato, prodotti erboristici e molto altro. A fare da cornice mostre, eventi, conferenze tematiche, labvoratori, giochi e intrattenimenti per grandi e piccini. Ricco menù a base di menta!

Tutte le info sul sito del Comune di Piovà Massaia!

Visita guidata all’oasi di Lago Freddo

Vi segnaliamo un incontro nei boschi di Santonco in data sabato 13 novembre 2021, con ritrovo alle ore 14.30 presso la chiesetta campestre di Santa Maria della Valle  (questo il link al punto di ritrovo:
Avremo modo di visitare l’alneto, di esplorare i boschi di Santonco ad esso limitrofi che costituiscono l’obiettivo di tutela di Legambiente, ProNatura e l’associazione Terra, Boschi, Gente e Memorie, oltre che dell’amministrazione comunale.

Una rivista che parla di noi!

Il sindaco Antonello Murgia, con tutta la sua amministrazione è lieto di invitarvi questo sabato ad un momento importante per il Comune di Piovà Massaia.

Si svolgerà infatti l’assegnazione della benemerenza a Gianni Franzero, volontario della Croce Rossa Italiana che si è distinto nei mesi della pandemia per la sua attività.

Inoltre l’occasione sarà gradita per presentare, in collaborazione con la Casa Editrice Team Service di Asti, il periodico della Collana “Il mio Comune” dedicato interamente a Piovà Massaia.

Il magazine è composto da cento pagine che forniscono il ritratto contemporaneo, attraverso fotografie inedite degli abitanti del centro nelle loro attività e nei loro territori. Si tratta di un racconto ricco di sfaccettature, orgoglio per il proprio territorio e la propria attività. Attraverso le pagine, i volti si alternano a paesaggi che rappresentano il nostro Monferrato, quello che i turisti da tutto il mondo vengono a cercare per trovare i nostri vini, i nostri sapori e la nostra ospitalità.

Il giornale è interamente coordinato, realizzato e seguito da Cinzia Trenchi, giornalista, fotografa e scrittrice, specializzata in turismo enogastronomico, alimentazione e benessere, in collaborazione con l’amministrazione di Piovà e i suoi cittadini.

Giovanni Battista Polledro, chi era costui?

In questi mesi di lockdown non si è fermata l’attività della nostra associazione culturale Fra’ Guglielmo Massaja che ogni anno propone mostre dal grande valore e interesse. I soci della stessa, approfittando del tempo che scorreva lento, hanno iniziato ad allestire, presso i locali dell’ex cinema parrocchiale, una bellissima mostra dedicata al musicista piovatese Giovanni Battista Polledro: venite a visitarla! Per info e prenotazioni chiamare il numero 3494501408.

Nato a Piovà il 9 giugno 1781, Giovanni Battista Polledro viene affidato negli studi musicali prima al casalese Maurizio Calderara poi all’astigiano Gaetano Vay, che per tre anni e mezzo ne guida gli esercizi quotidiani, e poi ancora a Pietro Paris, effettivo della Cappella Regia di Torino. Ancora un breve periodo di apprendimento con il virtuoso violinista Gaetano Pugnani e il sedicenne Giovanni Battista è pronto per la prima esecuzione al Teatro Regio di Torino. Ma quando il re di Sardegna Carlo Emanuele IV deve lasciare Torino, spinto dall’occupazione francese, Polledro comprende che per un lungo tempo la città non sarà più quella di prima. A ventiquattro anni lascia il mondo conosciuto di Piovà e di Torino e inizia un lungo viaggio che lo porterà dal 1805 al 1810 a San Pietroburgo alla corte del principe Tatishceev. La fama raggiunta lo richiama presso l’aristocrazia di Bratislava, Varsavia, Vienna, Monaco e Karlsbad, dove esegue un concerto in duetto con Beethoven al pianoforte, Lipsia, Berlino, Praga. A Dresda rimane alla corte dell‘imperatore Federico Augusto di Prussia fino al 1821. E ancora fino ai suoi quarant’anni si sposta a Breslavia, Praga e nuovamente a Dresda.

Con il rientro dei Savoia dall’esilio sardo, Torino cerca di rinascere. Polledro è così richiamato a corte da re Carlo Felice che gli affida la direzione del Teatro Regio. Passano dieci anni, Carlo Alberto succede a Carlo Felice, pur senza amare in ugual grado musica e teatro.  Ma si stanno manifestando in Polledro i primi sintomi della malattia che lo perseguiterà fino alla morte: dopo essere stato insignito della carica onoraria di professore violinista all’Accademia di Santa Ceclia, nel 1845 Polledro è dispensato dall’incarico, perché colpito da quel “tremolo alle mani ed ai bracci” che gli impedisce di suonare e dirigere. Ha sessantaquattro anni quando, lasciato l’appartamento che gli era stato assegnato a Palazzo Reale a Torino, si sposta in altra abitazione in via delle Rosine e riprende, anche se non frequentemente, la strada di casa per occuparsi dei positivi risvolti economici della sua brillante carriera. Ed a Piovà muore il 15 agosto 1851.

Raccolta alimentare

Anche quest’anno l’Associazione Fra’ Guglielmo Massaja, in vista del Natale, organizza una raccolta alimentare per un gesto concreto di solidarietà verso chi ha bisogno. Partecipa anche tu!